"Primavera"
Franz Xaver Winterhalter
Delicate e tremule
Delicate e tremule luci di candela
le mie dita sfiorano la tua pelle chiara,
spighe spettinate quei capelli d’oro
la cui ombra lieve carezza la tua fronte
Onde di un oceano schiumose sulla spiaggia
le tue labbra umide si schiudono in un bacio,
lame di una spada le rapaci unghie
figgono la carne e ghermiscono la preda
Stretti nell’abbraccio mi perdo nel tuo sguardo
navigo nel sole della preziosa mente
e mordo le colline dei seni vellutati
Improvvisa furia di una tempesta a marzo
sento il tuo sospiro, l’esplodere dei sensi
e, cinto dal tuo corpo, annego nel piacere
Cav. Ines. 29/03/2025