Sergej Prokofiev - Sonata per pianoforte n. 7 - Mov.1 Allegro inquieto.
L'inquieta tempesta agita le note trasciandole in un delirio febbrile fino a trovare un mondo più calmo e nostalgico in cui si fondono pace e dolore, disperazione e fiducia.
Si alternano senza soluzione caos e armonia, violenza e bellezza.
La tempesta è sempre in agguato pronta a colpire oppure tumulto di corpi che dissolve l'angoscia.
Grida di tempesta
Grida di tempesta che s’infrangono su scogli
venti di burrasca che sgomentano la notte,
mentre come un faro brilla in alto il tuo ritratto
apri le tue braccia come ali di un uccello.
Con te trovai la guerra che atterrisce e rende pazzi,
in te trovai la pace che ristora ogni ferita;
tu sei il mio desiderio e poi il naufragio e poi il timone
e il canto impercettibile di un volo di farfalla.
Tu sei dell’acqua pura per un’anima assetata
e sei tutta la fame di una carne inquieta ed ebbra;
in te m'inabissai aggrappandomi ai tuoi occhi
e sento le tue dita mentre rigano il mio viso.
Brillano nel buio i famelici tuoi denti:
è l’ora dell’assalto, il momento più prezioso,
i morsi e i graffi e i corpi che s’intrecciano e si tengono,
la tenera veemenza di quel bacio mai finito.
Cav. Ines. 10/06/2024
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